Il caffè è italiano, punto. Ma ne siamo poi così sicuri? Sì, indubbiamente il buon espresso preso al bancone di un bar, buttato giù bollente e il più delle volte in fretta e furia, è uno dei nostri fiori all’occhiello e sempre lo sarà. Ciononostante, se si tratta di caffè storici, intesi come salottini, dove il caffè è un rituale che pretende che il tempo si fermi per lasciare spazio all’eleganza del cerimoniale, allora è Vienna la vera patria di questa istituzione. Elegante, raffinata, sontuosa, intramontabile.

caffè storici vienna austria

La tradizione viennese vuole che da tempo immemore artisti, politici e cariche nobiliari passassero ore nei caffè che, di servizio in servizio, sono divenuti storici. Vere e proprie istituzioni cittadine, tanto che dal 2011 la Kaffeehäuser è nella lista dei Patrimoni culturali immateriali dell’Unesco. Si mangia, si legge, si lavora, si chiacchiera e, sì, si beve il caffè; il tutto immersi in atmosfere senza tempo, dove l’arredamento, i servizi di porcellane e i modi particolari dei camerieri scandiscono l’esperienza che, va sottolineato, coinvolge tutti e cinque i sensi.

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Il tour ideale delle Kaffeehäuser non può che iniziare dal Café Sacher. Varcare la soglia di questa caffetteria implica entrare nel tempio sacro dell iconicità viennese. Un buon caffè, un locale dal passato leggendario e una fetta della torta culto austriaca… L’apoteosi della perfezione. Peccato che la fila all’ingresso del Café sia sempre talmente lunga che la maggior parte degli avventori desistono. Storico rivale del Sacher, il Demel, meglio noto come il regno dei pasticcino.

L’apertura di questo elegantissimo locale risale al 1786 e anche l’Imperatore Francesco Giuseppe ne era appassionato. Proprio come lo storico rivale, oggi è diventato piuttosto turistico mentre prima il Demel era ambito dai viennesi che andavano a deliziarsi con la Ana Demel Torte, la specialità a base di cioccolato e gianduia.

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Café Demel

Il Café Central è attivo dal 1876 ed è difficile non riconoscerlo perché all’ingresso un Peter Altenberg (letterato e artista) in gesso accoglie gli avventori. Questo caffè era amato da Lev Trockij e Lenin, che giocavano a scacchi sotto i magnifici lampadari appesi tra le imponenti colonne di marmo. La torta tipica del locale è la Altenbergtorte, un peccato di gola al triplo cioccolato da gustare mentre le note del pianista riempiono il sontuoso salotto.

Café Central

Se vi piace pensare di sedere lì dove sono stati seduto i grandi del passato, il Café Korb è il luogo giusto per voi. Si tratta della caffetteria preferita da Sigmund Freud, oggi in parte caffè e in parte galleria d’arte. Molto amata per l’art lounge al piano interrato, in questa kaffeehäuser è possibile assaggiare la cucina tradizionale viennese.

Il quinto storico caffè imperdibile di Vienna è il Landtmann. Meno blasonato dello Sperl (segnalato dai più come il migliore della città), il Landtmann racchiude in sé tutto lo spirito romantico della Vienna ottocentesca. Inaugurato nel 1873 questo locale, vicino al Burgtheater e alla Rathaus, è frequentato per lo più da politici e appassionati di teatro. Al tempo si innamorarono dei suoi salotti Sigmund Freud e Marlene Dietrich.

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