Non tutti sanno che Lione è la capitale gastronomica della Francia. Città piacevole da visitare in un weekend lungo, ricca di attrazioni e arte, rilassata ma allo stesso tempo molto francese, a Lione si mangia molto bene un po’ ovunque. In altre parole si tratta di una meta perfetta per il turista che abbia voglia di staccare la spina dal quotidiano lasciandosi cullare da piacevoli passeggiate e piatti gourmet.

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Lione si trova nella storica regione francese del Rodano-Alpi; precisamente sorge alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona. Malgrado sia fuori dalle rotte turistiche più gettonate, Lione si raggiunge molto facilmente, essendo ben collegata a livello nazionale e internazionale. Si può arrivare in città per via aerea atterrando all’Aeroporto di Lione Saint-Exupéry, oppure via terra prendendo treno o autobus.

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Lione è caratterizzata da tre grandi aree. Presqu’Ile è la penisola formatasi all’incrocio dei due fiumi Rodano e Saona. Croix-Rousse, invece, è la collina famosa per la presenza storica delle seterie. Fourvière, infine, è la collina dove si può visitare l’omonima Basilica. Nella penisola di Presqu’Ile si trova la Città Vecchia con Place des Terreaux, l’Hotel de Ville, la Cattedrale di Saint-Jean, il Museo di Belle Arti e i Bouchons, le rinomate trattorie dove è possibile assaggiare la migliore tradizione culinaria di Lione.

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Vecchia Lione – Traboules

Una visita a Lione non può che prendere le mosse dal suo cuore storico, ovvero la Vieux Lyon, la Città Vecchia. Si tratta del quartiere rinascimentale, il più grande d’Europa, contenuto all’interno della penisola Presqu’ile. Qui non si può che rimanere affascinati dalla la miriade di vicoletti che ospitano le botteghe artigiane, le piazzette affascinanti e i famosi Traboules, i passaggi coperti del quartiere. Nella “Vecchia Lione” si trovano le tre grandi chiese: Saint Jean, San Paolo e San Giorgio.

Cattedrale di Saint-Jean

Tappa fondamentale nella Vieux Lyon è Place Des Terreaux, la piazza simbolo del quartiere con il Municipio e il Museo di Belle Arti e la fontana di Bartholdi. Un altro simbolo, seppur molto recente, del quartiere è il Muro dei Lionesi, la facciata di un intero palazzo affrescata con scene di vita di Lione in cui sono ritratti diversi personaggi storici legati alla città.

Place Des Terreaux – fontana di Bartholdi

Dopo aver passeggiato per Presqu’ile è inevitabile volgere lo sguardo alle due colline di Lione: Fourvière e Croix-Rousse. Quest’ultima  è conosciuta come la “Collina che lavora” per via delle seterie e delle botteghe artigiane che nei secoli scorsi la popolavano. Qui meritano una visita il mercato e il famoso Muro dei Canuts, che descrive la vita nel quartiere della Croix- Rousse.

Muro dei Canuts

Fourvière, invece, è chiamata anche la “Collina che prega” per via della Basilica Notre Dame di Fourvière, il più importante luogo sacro della città. Non solo, su questa collina c’è quel che resta di Lugdunum, la Lione romana, con il Teatro dell’Odeon.

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Notre Dame de Fourvière

A Lione si mangia divinamente e per scoprirlo basta entrare in uno dei tanti bouchons, le trattorie tradizionali della città. Qui i piatti tipici si rincorrono, le materie prime sono di qualità superiore e i vini rispettano la nomea francese.

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