Se state pianificando una vacanza estiva sul litorale maremmano non potete certamente escludere come possibile meta una visita alla splendida spiaggia di Cala Violina. Una vera e propria oasi di pace su una spiaggia bianchissima, bagnata da acque cristalline e circondata dal verde della macchia mediterranea. 

Cala Violina è una piccola insenatura del Mar Tirreno e si trova nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, in provincia di Grosseto, a metà strada tra Follonica e Punta Ala. Questa piccola spiaggia è delimitata da due promontori, Punta Martina e Punta Le Canne, che la separano da altre due calette: Cala Martina e Cala Civetta. È una spiaggia intima e nascosta, raggiungibile soltanto via mare o a piedi percorrendo un sentiero lungo circa 1,5 chilometri che si snoda nel bosco limitrofo, cosa che rende il tutto ricco di mistero e fascino.


Cala Violina Maremma grossetana

Theodore Roosevelt diceva: 

“Questa è la tua terra. Amate queste meraviglie naturali, custodite le risorse naturali, custodite la storia e il romanticismo come patrimonio sacro, per i vostri figli e i figli dei vostri figli. Non lasciare che gli egoisti o gli avidi interessi spoglino la tua terra della sua bellezza, delle sue ricchezze o del suo fascino”.

Frase perfetta per questo gioiello naturale: gli organi amministrativi, infatti, hanno deciso di non costruirvi alcun tipo di stabilimento balneare, proprio per preservarne la purezza e la bellezza, a parte un piccolo chiosco installato poco prima di arrivare alla spiaggia come punto di ristoro dopo il sentiero. Tutto questo fa di Cala Violina un tesoro segreto dove poter assaporare la bellezza della natura incontaminata ed ascoltare i suoi suoni più “selvaggi”.

Cala Violina Maremma grossetana

Deve il suo nome ad un particolare fenomeno sonoro emesso quando si cammina sulla sabbia della spiaggia: i suoi granelli sono formati da granuli di quarzo che, sfregati l’uno contro l’altro, in assenza di fonti sonore di rilievo, generano un suono caratteristico simile a quello di un violino. Questo è un fenomeno naturale legato, appunto, alle particolari qualità della sabbia, che la rendono granulosa ma non eccessivamente ruvida. 

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Un arcobaleno di colori che va dall’azzurro turchese delle acque cristalline, al bianco specchiante della sabbia, fino ad arrivare al verde vivace della macchia mediterranea che circonda tutta la baia, quasi a “proteggerla” da fattori esterni che potrebbero rovinarla. Un paradiso fatto di purezza e verginità che vale assolutamente la pena visitare, prima che, magari, possa essere tramutato nella classica località balneare caotica.

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