La famosa Scilla, dal greco Skylla (scoglio), è una delle perle della provincia di Reggio Calabria. La leggenda riconduce la nascita del luogo, che deve la sua eterna fama ad Omero, alla figura di Scilla, la ninfa trasformata in un mostro a sei teste dalla temutissima maga Circe. La ninfa divenne così incubo e terrore dei marinai che si trovavano ad attraversare lo Stretto di Messina. La mostruosa Scilla oggi è una meta balneare ambita dai turisti di tutta Europa e non solo.

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Incastonata nella Costa Viola calabrese, Scilla gode di una posizione strategica, con l’Aspromonte a picco sul mare, ed è rinomata per il magnifico porticciolo impreziosito dalle abitazioni che si specchiano nel blu. Un giorno a Scilla può bastare per innamorarsi di Jeracari, San Giorgio e Chianalea, i tre affascinanti quartieri di Scilla, raggiungibili seguendo i percorsi che irradiano la pittoresca cittadina.

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San Giorgio costituisce il centro storico del paese, di cui Piazza San Rocco è il cuore pulsante. Si tratta della piazza centrale di Scilla dove, oltre alla meravigliosa statua della ninfa, si trovano il palazzo del Comune e la Chiesa di San Rocco. Quest’ultima è famosa per la splendida pavimentazione in marmo e la statua del santo che sovrasta sull’altare maggiore.

Piazza San Giorgio – Statua Scilla

Chianalea è il borgo più antico di Scilla ed annoverato tra i più belli d’Italia. Il quartiere, in gran parte roccioso, è posto nella parte settentrionale del promontorio su cui sorge il castello Ruffo ed è puntinato dalle numerose abitazioni dei pescatori erette sugli scogli. Le casette, realizzate direttamente a ridosso del mare, sono separate tra loro da viuzze e canali, motivo per il quale Chianalea è nota anche come “la piccola Venezia del Sud”.

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Chianalea

Dopo Chianalea, Castello Ruffo è sicuramente la seconda tappa imperdibile di Scilla. La struttura sorge sul promontorio di Scilla e la sua origine risale al 493 a.C. Nei secoli il castello è stato residenza di importanti personaggi storici, nonché teatro di conflitti, finché nel 1533 è divenuto di proprietà della famiglia nobiliare dei Ruffo.

Oggi la fortezza, al cui interno è stato istituito il faro di Scilla, è sede di eventi culturali e mostre che vantano un panorama mozzafiato sulle coste siciliane e sulle Isole Eolie.

Castello Ruffo

Vicino al castello si trova uno degli edifici più importanti di Scilla: la Chiesa di Maria Santissima Immacolata. Più volte ristrutturata a seguito dei crolli dovuti ai terremoti, la struttura è caratterizzata dalle sei colonne ioniche bianche che si trovano all’esterno e dai mosaici colorati che caratterizzano l’interno.

Meravigliosa e tutta da scoprire, Scilla è anche una meta balneare rinomata. Le spiagge di Chianalea e di Marina Grande sono le più famose e frequentate, ma gli amanti della natura più selvaggia e incontaminata trovano il loro angolo di paradiso in zone Punta Pacì, Cala delle Rondini e Spiaggia delle Sirene.

Infine, è doveroso ricordare l’imperdibile spettacolo naturale offerto dalle Grotte di Tremusa; le cavità di origine carsica che, secondo la leggenda, erano abitate dalle Ninfe, e oggi sono musei naturali per le conchiglie fossili incastonate nelle pareti delle caverne, note come conchiglie di Pecten.

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