Come non innamorarsi della Costiera Sorrentina, la meravigliosa Penisola che collega Napoli a Sorrento? Il tratto di costa irregolare e frastagliata che ha attratto molti illustri scrittori, poeti, pittori, artisti. Da Goethe a Dickens, da Nietzsche a D’Annunzio. Un vero e proprio paradiso terrestre la cui fonte di ricchezza risiede nel profumo di limoni, nelle fragranze di frutti e di fiori, nel mare cristallino e in tutta una serie di meravigliose cittadine che costellano la Penisola sorrentina.

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Avvolta dal verde delle colline e bagnata dal mare limpido, Sorrento è la perla della Penisola sorrentina. Il Vesuvio sembra voler sorvegliare sulla bellezza della cittadina e dei suoi monumenti: il Duomo, la Basilica di San Francesco e il Sedile Dominova. Il centro di Sorrento è piazza Tasso, dedicata al celebra scrittore originario della zona.

Sorrento

Massa Lubrense, che un’antica leggenda vuole che in passato abbia ospitato le sirene che con il loro soave canto ammaliarono Ulisse, è un’altra delle meraviglie della penisola sorrentina. Per via della sua particolare vicinanza al mare, che se da un lato ha favorito gli abitanti dall’altro ha esposto la cittadina alle facili incursioni dei nemici, la popolazione costruì lungo la costa delle torri di avvistamento che ancora oggi sono visibili.

Massa Lubrense

Sant’Agata sui due Golfi, il cui nome sottolinea la particolare posizione geografica: tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno. Ma il suo nome deriva anche dalla piccola chiesa eretta in onore della Santa Vergine originaria di Catania. Due i luoghi da non perdere: la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Monastero.

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Sant’Agata sui due Golfi

Vico Equense in passato era il punto di scambio commerciale delle popolazioni italiche, etrusche e greche. Oggi il centro storico mantiene intatte le caratteristiche del borgo medievale. Passeggiare per Vico Equense è come camminare in un museo a cielo aperto dove ammirare, innanzitutto, la Cattedrale dell’Annunziata, unico esempio di architettura gotica in tutta la Costiera. Da non perdere, i Casali: centri edificati sulle colline che circondano il cuore di Vico Equense, organizzati come delle città in miniatura.

Vico Equense – Cattedrale dell’Annunziata

Punta Campanella: talmente bella e incontaminata che nel 1997 è stata dichiarata zona protetta per salvaguardarne gli spazi naturali. Il nome fa riferimento ad un’antica struttura costruita su una delle parti più alte del territorio: una torre con campana che avvisava i cittadini quando imbarcazioni nemiche si avvicinavano alla costa. Infine, Marina di Equa, anche conosciuta come Marina di Seiano, il cui porticciolo è sorvegliato dalla Torre di Capo Rivo.

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