Ci sono luoghi che per essere descritti richiedono un uso quasi sconsiderato di aggettivi superlativi. La Cala Rossa di Favignana è indubbiamente uno di questi. Situata nella parte nord-orientale della famosissima isola siciliana, da questa cala si può godere dell’angolo più bello e suggestivo delle Egadi. La baia ad anfiteatro circondata dalle rocce di calcarenite, impreziosite dalle cave in tufo e lambite da un mare dal colore talmente chiaro da sembrare irreale, offrono al visitatore un panorama più unico che raro, con l’isola di Levanzo a dominare l’orizzonte.

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Isola di Levanzo vista da Favignana

La meraviglia paesaggistica è esaltata dai colori delle rocce che contrastano con il blu cristallino del mare, vera e propria piscina naturale e paradiso in terra per gli amanti delle immersioni. Essendo per lo più rocciosa, Cala Rossa non ha sabbia, fatta eccezione per la piccola e perfetta spiaggia formatasi grazie al lavoro incessante delle correnti, che hanno trasportato la sabbia tra le insenature della costa.


Riconosciuto dai più come uno degli arenili più belli d’Italia, questa spiaggetta, date le sue dimensioni ridotte, non regala molto spazio ai bagnanti che, però, possono godersi il relax della baia dai molti scogli piatti che la circondano.

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Cala Rossa

Circondata dalla macchia mediterranea per lo più selvaggia e incontaminata, Cala Rossa è uno di quei luoghi puri dove recarsi “preparati”. Qui infatti non si trovano bar o ristoranti, né servizi di altro genere, fatta eccezione per un piccolo chiosco. Si può raggiungere la caletta via mare o a piedi, grazie ad un percorso non particolarmente difficile, anche se sterrato e in discesa. Una volta affacciatisi sulla baia viene spontaneo interrogarsi sul perché del nome di questa cala…

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Malgrado il mare trasparente e le rocce d’avorio, un tempo l’acqua e la terra di questa zona si tinse di rosso. La storia ci racconta che la “battaglia delle Egadi”, combattuta a largo di Levanzo nel 241 a.C., ultimo atto della Prima Guerra Punica, costò non poche perdite ai cartaginesi, duramente sconfitti dai romani. Ebbene, secondo la leggenda del nome della caletta, il sangue dei caduti fu talmente tanto che, trasportato dal maestrale, tinse di rosso il versante dell’isola di Favignana, dove sorge appunto Cala Rossa. 

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