Gli antichi greci e i latini la chiamavano Cetaria; noi la conosciamo come la Riserva Naturale dello Zingaro, comunemente Riserva dello Zingaro. Probabilmente passerà alla storia come uno dei luoghi più belli del mondo. Il tratto di costa siciliana che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo è un fulgido esempio di natura incontaminata, tripudio di bellezze, casa di specie protette. Un luogo dove il ritmo del tempo è dato dai battiti del passato che fanno eco ai rintocchi del presente, senza fretta, al solo ritmo della natura. 

Sentieri immersi nella vegetazione, spiaggette mozzafiato, calette nascoste, grotte incantate, tutte le sfumature di blu e turchese di un mare limpido, panorami la cui bellezza difficilmente si può descrivere: la Riserva dello Zingaro è un gioiello dal valore inestimabile, un luogo che ha del paradisiaco, da percorrere a piedi e ammirare dal mare.

sicilia mare riserva dello zingaro spiagge

La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord della Riserva è Tonnarella dell’Uzzo, che è anche la più grande e frequentata della zona. Addentrandosi per il parco, però, si scovano le altre meravigliose calette, alcune delle quali più nascoste e quindi meno meno frequentate. Ci sono poi alcune baie che si possono raggiungere dal mare. Cala Torre dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e Cala della Capreria: queste, unite a Tonnarella dell’Uzzo, sono le sette perle della Riserva, dove gli amanti del mare incontaminato e selvaggio e trovano la loro dimensione ideale.

accesso a Cala Beretta

La Riserva dello Zingaro si può visitare solo a piedi perché in questo angolo di terra nulla deve disturbare le molte specie che vi abitano; non è possibile accedere armati di sdraio, ombrelloni o ingombri di altro genere. La parola d’ordine nel parco è minor impatto possibile sugli eco-equilibri. La visita della Riserva dal mare è fortemente consigliata per chi preferisce godere di un panorama unico nel suo genere: si perde un po’ dell’incredibile esperienza sui sentieri ma si guadagna un punto d’osservazione che non ha eguali.

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Cala Capreria

La Riserva dello Zingaro, prima in Sicilia, è stata istituita nel 1981 dalla Regione e nel suo territorio, oltre alle spiagge magnifiche, al mare incontaminato e alle grotte sottomarine, si trovano molte realtà antropologicamente rilevanti come il Borgo Cusenza, un piccolo gruppo di case abbandonate nei primi anni ’50 e oggi recuperato dalla Riserva. A ridosso della costa, inoltre, si incontrano le testimonianze della vita di ottomila anni fa, mentre nella Grotta dell’Uzzo sono visibili ancora oggi i resti di una civiltà contadina molto più recente.

Grotta dell’Uzzo

La particolarità di questa zona sta proprio nel connubio tra bellezza e storia tanto che all’interno dell’area della Riserva orientata dello Zingaro si trovano ben 5 piccoli Musei: il Museo Naturalistico, il Museo della Manna, il Museo dell’Intreccio, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo delle Attività Marinare.

Infine, una chicca della Riserva è la presenza delle sirene… ebbene sì, anche i più scettici rimarranno a bocca aperta grazie all’attività di due realtà turistiche che si adoperano per incantare i turisti con alcune “sirene” che propongono corsi di mermaiding, la disciplina acquatica che riproduce il nuoto delle creature mitologiche. 

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