Secondo le stime della commissione europea, nel 2020 il settore turistico del Vecchio continente potrebbe perdere nel complesso 400 miliardi di euro. L’Unione europea, così, continua a costruire uno scenario comune finalizzato alla ripresa del turismo dopo l’emergenza pandemia. Una indiscrezione arriva dal portale Euractiv che ha diffuso i contenuti di una bozza elaborata dalla commissione Ue e che dovrebbe essere presentata oggi, 13 maggio. Bruxelles dovrebbe raccomandare agli stati membri di riaprire i confini tra quei paesi che presentano livelli di rischio simili.

Altro elemento contenuto nel documento per la ripresa del turismo dovrebbe essere una precisa richiesta agli stati membri di rispettre il principio di non discriminazione: la distinzione tra chi può varcare o no un confine devono basarsi sul paese di provenienza e non sulla nazionalità del turista.

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Inoltre, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sarà chiamato a redigere una lista di paesi a basso rischio, al fine di revocare il blocco generale degli spostamenti non essenziali tra gli stati europei deciso a marzo e prorogato fino al 15 giugno.

Come segnala Euractiv, la commissione sta cercando di scongiurare il ricorso ai corridoi turistici, cioè accordi bilaterali tra stati per permettere il transito dei rispettivi cittadini. Tuttavia, l’organo Ue non avrebbe il potere di impedirlo. Infine, Bruxelles ribadirà la sua opposizione alla richiesta di modificare le regole sui rimborsi per i voli cancellati in modo da permettere alle compagnie aeree di offrire solo buoni per altri voli invece che denaro.

La commissione Ue proroga: “Restrizione viaggi non essenziali fino al 15 giugno”

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