La pandemia di coronavirus ha comprensibilmente spento anche i motori di Ryanair che, in questo periodo, è limitata a 30 voli giornalieri. Ma sono pronti a diventare 1.000, dopo la decisione del vettore irlandese. Con una nota, la compagnia low cost ha annunciato che a partire dal 1 luglio riprenderà le operazioni nella maggior parte delle sue ottanta basi in Europa. Tuttavia, dipenderà dall’abolizione delle misure restrittive sui voli all’interno dell’Unione europea imposte dai governi a causa dell’emergenza sanitaria.

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Ryanair, spiegano i vertici, effettuerà meno voli sulle sue rotte principali e anche altri cambi sono stati già pianificati e riguardano i servizi di biglietteria, check-in e bagagli: il tutto per garantire la giusta distanza sociale e ridurre i rischi di contagio. Inoltre, a tutti i passeggeri sarà richiesto l’uso mascherina a bordo e durante il tragitto sarà obbligatorio avvisare i membri dell’equipaggio per poter usufruire delle toilette, in modo da evitare assembramenti.

Ai passeggeri, infine, sarà richiesto di compilare un modulo in cui verranno forniti dettagli sulla lunghezza del viaggio e su dove sarà previsto il soggiorno a destinazione. Il fine è quello di raccogliere informazioni che saranno poi ‘girate’ ai governi europei nel caso in cui dovessero risultare necessarie misure di isolamento.

La commissione Ue proroga: “Restrizione viaggi non essenziali fino al 15 giugno”

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