Volessimo trovare un sinonimo di paradiso terrestre probabilmente potremmo dire Polinesia Francese. Se poi volessimo essere il più precisi possibile e volessimo riferirci al magnifico giardino dell’Eden allora dovremmo dire Moorea. Isola vulcanica compresa tra le Isole della Società, il “ramarro giallo” (traduzione di Moorea dal tahitiano) è il paradiso tropicale che tutti, almeno una nella vita, dovrebbero vedere.

Distante circa 17 km da Thaiti, partendo da Papeete si arriva a Moorea via mare o via aria ed è doveroso precisare che i voli charter regalano un’emozione al cardiopalma. 

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Moorea, Laguna


Meta per lo più ambita da sposini in luna di miele (la stessa forma dell’isola ricorda un cuore con tre punte), Moorea, a differenza delle altre isole sorelle, offre una ricca scelta di attività. Nonostante la vita in questo paradiso naturale sia scandita dal sorgere e tramontare del sole, quello che è possibile fare durante le ore diurne va dal percorrere i sentieri di montagna a bordo di jeep alle escursioni nella vallata vulcanica in sella al cavallo. Ancora, dalle visite delle piantagioni di ananas alla scoperta dei siti dove si produce il famoso olio di monoi.

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Si passa dal dare la “merenda” alle mante, a fare il bagno con gli squali, alle immersioni nei pressi di uno dei reef più incredibili del mondo… e poi canoa, kite boarding, sci d’acqua. Quest’isola, con i venti alisei che da aprile ad ottobre l’accarezzano, è un vero e proprio parco giochi per gli amanti degli sport acquatici. 

Non è finita. Moorea è molto di più: è una località dove la gente del posto accoglie tutti a braccia aperte e chiunque voglia avventurarsi per le strade “cittadine” scopre che non servono mezzi di trasporto pubblici perché qui è gradito l’autostop. Lasciate le spiagge mozzafiato e l’acqua cristallina della laguna, si scopre che gli isolani sono per lo più artisti.

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Il fiore simbolo del luogo è il tiarè, la cui dolce fragranza accompagna tutto il soggiorno sull’isola tanto che è impossibile non innamorarsene. Chi vive Moorea non riesce ad andarsene senza portarne un pezzo con sé, che sia un manufatto scovato nelle bancarelle, una bottiglia di pregiato olio o il tiarè tatuato su un braccio… perché, tra le altre cose, Moorea è patria di maestri tatuatori.

Nanuya Levu, è qui il paradiso del mitico film Laguna blu

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