Nel cuore del Lazio c’è un lago di rara bellezza e avvolto da un ancor più raro mistero. Si tratta del Lago di Canterno, specchio d’acqua di origine carsica incastonato nel cuore dei Monti Ernici, noto con il nome di “lago fantasma”. Le acque di Canterno lambiscono i comuni di Ferentino, Fiuggi e Trivigliano e, malgrado la vicinanza con le trafficate strade provinciali, si tratta di un paradiso naturale che ha mantenuto intatta la sua atmosfera.

lago di canterno dove si trova lago fantasma lazio

Il lago di Canterno, il maggiore bacino carsico del Lazio, ha un perimetro di 4,9 km per una profondità di 25 metri. Riserva naturale circondata da boschi di querce, cerri e latifoglie, il lago è soggetto ad un fenomeno tanto curioso da essere stato definito per anni inspiegabile. Anche la data di formazione dello specchio d’acqua ciociaro è ancora avvolta dal mistero. I più ritengono che risalga al 1821, quando vennero inondate le conche fertili della zona.

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Perché il lago di Canterno è detto “fantasma”? Qual è il mistero che per secoli ha aleggiato sulle sue acque placide? Ebbene si tratta di un fenomeno naturale di instabilità causato dalle mutazioni del fiume Pertuso, che a intervalli del tutto irregolari si svuotava e si riempiva. Il lago, conseguentemente a questi fenomeni, si seccava, in parte o totalmente, per poi tornare all’improvviso a riempirsi. Le fasi di prosciugamento potevano durare giorni, mesi o anni.

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Se il prosciugarsi del lago, di per sé, non era un fenomeno così scioccante, la scomparsa dei pesci che ne popolavano le acque certamente lo era! Fino al 1943, quando l’arcano venne risolto, nessuno sapeva spiegarsi che fine facessero i pesci durante la secca.

L’esplorazione del fiume Pertuso ha portato alla scoperta sbalorditiva della grotta sotterranea al fiume dove i pesci, attraverso l’inghiottitoio del corso d’acqua, andavano a rifugiarsi in attesa che il lago fantasma tornasse a riempirsi.

Oggi non è più possibile assistere al totale prosciugamento del lago di Canterno, il cui volume è stato regolarizzato con interventi artificiali. La sua particolare instabilità, però, è ancora visibile, seppur molto limitata: ne è testimone e simbolo un alberello solitario che si erge dalle acque del lago fantasma. Nei periodo di piena, infatti, l’albero viene sommerso dall’acqua, mentre in quelli di secca ne fuoriesce completamente.

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