Si chiamano Cerchi delle Fate e sono delle zone prive di vegetazione delimitate da un anello di erba alta. Una sorta di cerchi di grano in negativo con un diametro che varia dai 2 ai 20 metri. Si trovano nel deserto di Namib e si estendono per circa duemila chilometri dall’Angola fino alla parte Nord occidentale del Sudafrica. Per secoli questi inspiegabili cerchi hanno alimentato le leggende delle popolazioni locali africane e messo a dura prova la comunità scientifica mondiale.

namibia cerchi delle fate mistero storia cosa sono

Recentemente il mistero dei cerchi delle fate sembra essere stato svelato, eppure la magia evocata dalle leggende tramandate di generazione in generazione ha ancora il potere di ammaliare l’immaginario. Presenti anche in Australia, questi fenomeni sono davvero curiosi. Create dalla combinazione di più fattori, queste aree circolari in Namibia sono numerosissime e sono disposte nella zona che collega le distese aride erbose con quelle propriamente desertiche. 

I Cerchi delle Fate hanno un diametro che va dai 2 ai 20 metri e la vegetazione che li separa è talmente alta da arrivare fino alle ginocchia. Le aree più piccole si formano e scompaiono nel giro di 24 anni, mentre quelle più grosse possono durare fino a 75 anni. Ma chi “disegna” i Cerchi delle Fate?

Secondo alcune leggende africane i cerchi sarebbero in realtà le impronte delle divinità e degli spiriti. Stando ad altre storie tramandate dai popoli che abitano nella zona adiacente al deserto, invece, si tratterebbe delle bolle del respiro di un grande drago che abita il sottosuolo. 

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Le interpretazioni date al fenomeno dei cerchi delle fate sono state le più varie, così come diverse sono state le ipotesi scientifiche che, nel tempo, si sono susseguite. Recentemente, però, si è giunti a una spiegazione che sembra mettere tutti d’accordo.

Secondo i ricercatori dell’Università di Princeton, infatti, la moltitudine di zone circolari è data dall’azione combinata delle colonie di insetti che vivono nel sottosuolo, in competizione con le piante.

I Cerchi delle Fate in Namibia sono, dunque, il risultato di una combinazione di fenomeni. L’esistenza di questi curiosi cerchi è spiegabile analizzando l’insieme di competizioni tra le colonie sotterranee di termiti della sabbia e tra queste ultime e l’auto-organizzazione delle piante, che si dispongono circolarmente per far fronte alla scarsità di acqua. Si tratta dunque di un magnifico esempio di auto-organizzazione ecologica.

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